Origine e storia della chiropratica

La professione chiropratica ha avuto origine in America a Davenport, Iowa, nel 1895 per opera di Daniel David Palmer che iniziò ad occuparsi della correzione o del aggiustamento della colonna vertebrale. Dietro suggerimento di uno dei primi pazienti, il reverendo Samuel Weed, il nome scelto per la nuova professione fu tratto dalle parole greche paxis e cheir con il significato di "pratica manuale ".

Palmer non possedeva una formazione accademica, ma era abbonato alle riviste mediche dell'epoca. Quanti hanno studiato i suoi scritti ne hanno dedotto che fosse straordinariamente bene informato sui progressi di anatomia e fisiologia in Europa e America Settentrionale. Nel 1897 fondò la Palmer School of Chiropractic a Davenport.

Chiropratici

riabilitazione

I Chiropratici affermavano di possedere un approccio di fondo alternativo, diverso dell'assistenza medica che si limitava a curare i sintomi con il "rimedio del giorno". I chiropratici invece cercava la causa reale di molte patologie: uno scorretto posizionamento delle vertebre interferisce con il sistema nervoso ostacolando la capacità curativa naturale o innata dell'organismo.
Un altro motivo di conflitto fu la modalità di trattamento adottata dai chiropratici: l'aggiustamento vertebrale o correzione articolare.
Questa pratica non era mai stata inclusa nella formazione medica e nell'Europa del diciottesimo e diciannovesimo secolo la manipolazione era appannaggio di profani "conciaossa" che si erano sempre attirati l'ostilità della medicina.
La situazione è cambiata nel momento in cui la medicina ha riconosciuto l'aggiustamento come trattamento preferenziale per la maggior parte dei pazienti affetti da dorsalgia, ma questo è cambiato recentemente.
Negli anni novanta si è registrato un notevole aumento dei consensi all'assistenza chiropratica da parte dei medici e dell'opinione pubblica.
In alcuni paesi il processo di accettazione è tutt'altro che concluso ma molte delle cause dei passati conflitti sono però scomparse e non esiste alcuna disciplina medica in grado di offrire ai pazienti gli stessi servizi della Chiropratica.

 

PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CHIROPRATICA

principi fondamentali della chiropratica

I dottori in Chiropratica fanno spesso riferimento alla "filosofia, arte e scienza" della Chiropratica, e così facendo citano il fondatore della professione D.D. Palmer.
La parola filosofia è utilizzata per intendere i principi guida essenziali:
-Olismo: "La salute è uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o infermità".
Il scopo della chiropratica non è soltanto di alleviare un sintomo o affrontarne la causa, per quanto questi elementi possano essere importanti per il paziente, bensì fornire un trattamento olistico, dunque curare l'intera persona e "ottimizzare la salute".
I Chiropratici usano una varietà di metodi terapeutici conservativi (non invasivi, in opposizione a farmaci e chirurgia), tra cui tecniche manuali, nutrizione, esercizi, consigli su stile di vita e postura... Il paziente ha così l'opportunità non solo di alleviare il dolore ma di comprenderne le cause e di prevenire in futuro il ricorrere della stessa sintomatologia.
-Omeostasi: L'organismo ha una propria intrinseca capacità di guarire e di resistere alla malattia. La sua tendenza è quella di tornare a uno stato di salute normale, di benessere. E' la cosiddetta " Intelligenza Innata" del corpo che seguendo le leggi della natura riporta il corpo in uno stato di armonia e di salute naturale. E' la capacità che ha il corpo di rimarginare una ferita, di combattere un virus, di rigenerarsi da un periodo di stress... ciò è possibile solo se in nostro sistema nervoso è libero da interferenze!
-Il Sistema Nervoso come "Centralina" della salute: La professione Chiropratica enfatizza il ruolo del sistema nervoso nella regolazione della funzionalità di tutti gli altri apparati dell'organismo, dunque nell'integrazione dell'omeostasi e dello stato di salute generale. Il Sistema Nervoso è suddiviso in tre componenti:
-Sistema Nervoso Centrale (SNC): costituito da cervello e midollo spinale
-Sistema Nervoso Periferico (SNP): dal midollo spinale fuoriescono (a livello delle vertebre) nervi che si dirigono a ossa, articolazioni, legamenti, muscoli, cute, apparato muscolo-scheletrico...; e da tutte queste strutture partono nervi che tornano al midollo spinale portando informazioni sulla pressione, posizione, equilibrio, dolore...
-Sistema Nervoso Autonomo (SNA): costituito dai nervi che regolano la funzione degli organi interni o viscerali (cuore, fegato, apparato gastro intestinale, ghiandole sudoripare...)

Una disfunzione meccanica dell'apparato muscoloscheletrico, come la riduzione di mobilità articolare o la tensione muscolare, può disturbare la normale funzione di regolazione di tutti e tre i rami del sistema nervoso.
Di conseguenza la correzione articolare chiropratica non mira soltanto a correggere la disfunzione muscolocheletrica, migliorando l'escursione articolare e riducendone il dolore, ma anche a ripristinare una funzione normale a livello del sistema nervoso. Ciò migliorerà l'omeostasi e condizionerà così le funzioni dell'organismo in generale potenziando la resistenza alle malattie e producendo un senso di benessere.
Questa teoria è in gran parte ancora da dimostrare, ma è coerente con la neurofisiologia e spiega i risultati clinici ottenuti nell'esperienza chiropratica.
-Sublussazione: così i chiropratici hanno denominato la lesione o disfunzione dell'articolazione vertebrale che essi correggono mediante l'aggiustamento vertebrale.
Le componenti della sublussazione vertebrale sono:
- Anomalia della mobilità di un'articolazione vertebrale
- Coinvolgimento neurologico tramite irritazione dei nervi spinali
- Coinvolgimento vascolare tramite ipo o iper vascolarizzazione nell'area circostante
- Risposta muscolare in iper-tonicità (spasmo muscolare o contrattura) o ipo-tonicità (perdita di tono muscolare in caso di degenerazione neurologica cronica)
- Risposta biochimica con rilascio di prostaglandine ed altri agenti infiammatori, con comparsa di dolore
-Sistema Neuromuscoloscheletrico: Con questo termine i Chiropratici esprimono lo stretto rapporto tra tessuti muscoloscheletrici e sistema nervoso. Nel trattamento di questo sistema il chiropratico svolge una funzione ortopedica e una funzione neurologica: rimuovendo la sublussazione vertebrale si ripristina la mobilità articolare, la corretta tonicità muscolare e una migliore irrorazione dei tessuti, ma avendo anche un effetto riflesso in tutto il sistema nervoso si hanno effetti più ampli su sintomatologia e stato di salute.
Facciamo un esempio di paziente affetto da cefalea cronica.
L'esame medico andrebbe in cerca di una causa situata nella testa e prenderebbe inoltre in considerazione stile di vita e fattori psicologici. Probabilmente i sintomi sarebbero trattati con farmaci.
L'esame chiropratico valuta anche il sistema neuromuscoloscheletrico. In alcuni pazienti la causa fondamentale della cefalea può essere una gamba più corta dell'altra con conseguente squilibrio pelvico alla base della colonna vertebrale e compensazioni nella regione cervicale superiore. Ciò porta a tensioni nella dura madre (la membrana più esterna delle tre meningi che rivestono cervello e midollo spinale) alla base del cranio dove sono presente recettori del dolore, compensazioni muscolari dei muscoli suboccipitali e irritazione di nervi spinali nella zona della cervicale alta con conseguente comparsa di dolore.
Con l'approccio chiropratico si può riequilibrare lo squilibrio pelvico e ripristinare il buon funzionamento della colonna vertebrale, cioè del sistema neuromuscoloscheletrico, allontanando i fattori irritanti causa della cefalea

 

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